Inserito da: leonardoleonardo | febbraio 6, 2009

E’ nato Knoova

L’altro ieri mi sono imbattuto su Knoova, un motore di ricerca, attualmente in fase beta, che ha un ampio margine di miglioramento.
Knoova significa “Knowledge Ipernova”, ipernova di conoscenza.

Knnova si basa sul “Free Ranking”
Il rating dei siti è l’ordine secondo il quale vi appariranno, ed è studiato per far risultare primi nelle ricerche i siti più visitati, più votati, e meglio fatti.
Per esempio un sito, anche se inizialmente poco valutato dal nostro spider, potrà salire rapidamente grazie alle visite e ai vostri voti. Viceversa, senza voti e visite potrà velocemente venire surclassato da siti più votati o visitati.

Questo perchè si ritiene che per avere visibilità un sito non debba pagare, ma semplicemente essere fatto bene dal punto di vista tecnico e dei contenuti.

Knoova offre la possibilità di effettuare ricerche molto accurate nel gigantesco mondo del web e gli sviluppatori hanno anche messo a disposizione di chi lo volesse un plug-in gratuito per il proprio browser.

Inserito da: leonardoleonardo | dicembre 29, 2008

[In giro per il mondo] Brasile, dalle stalle alle stelle.

Il brasile è uno stato che per anni ha avuto un fortissimo debito con gli USA, generato dal bisogno di denaro per le nuove infrastrutture. Vent’anni fa si è liberato da questo peso ed ora è uno degli stati con un futuro roseo.

Il Brasile ha un grandissimo punto forte: la sua immensità. Infatti, il territorio brasiliano è 26 volte l’Italia, e possiede grandissime risorse naturali. Inoltre ci sono solo 180 milioni di brasiliani in un territorio così immenso. Il reddito sta lentamente ma progressivamente aumentando e tutte queste premesse unite alla forte e sicura identità nazionale, alla cultura ricca e unitaria, pongono il Brasile in una posizione di primaria importanza per quanto riguarda gli sviluppi futuri dell’economia e della politica sulla scena mondiale. Nel periodo 2003-2006 Il Brasile ha avuto una crescita economica del 3,3%, in confronto ad una media per i paesi sviluppati del 7,3%. Il trasporto via mare è strategico ma molti scali sono strutturalmente arretrati. Le strade ed i quartieri residenziali delle grandi città sono abnormemente sviluppati in rapporto alle esigenze funzionali collettive. Il brasile è al 10 ° posto nella classifica mondiale del PIL (prodotto interno lordo). Il turismo amplifica e permette lo sviluppo economico delle regioni che danno sul mare, permettendo loro di raggiungere livelli di benessere occidentali. Nel 2006 gli investimenti sono cresciuti del 7% ed i salari del 8%.

Ma ci sono al suo interno fortissime disuguaglianze sociali, come in Cina o India (stati con un boom economico): le regioni più all’interno, che non beneficiano del turismo, sono molto povere e ci sono molte famiglie che fanno la fame. Più del 29% dei brasiliani vive sotto la soglia della povertà (1 dollaro al giorno). Le regioni più povere sono il nord e il nordest, ma anche i grandi centri urbani non sono esenti da questo problema, visto che nella periferia si formano le baraccopoli e le favelas. Mediamente, un nero guadagna la metà di un bianco in Brasile. Inoltre, tra i ricchi e i poveri ci sono molte differenze: per esempio, un brasiliano che frequenta i licei pubblici difficilmente raggiungerà l’università, poiché sono scadenti.
Questo stato mi ricorda molto l’Italia dopo la guerra:economicamente era distrutta, ma dopo gli anni ‘50 si è verificato un boom economico che ci ha portato ai livelli attuali. Se continua di questo passo, il Brasile ci supererà e diventerà una delle maggiori potenze mondiali. Grazie anche alle nuove infrastrutture e agli investimenti esteri, questo stato ha un’economia in crescita. E proprio per questo noi Italiani dobbiamo imparare una cosa da questo stato: se vogliamo crescere, dobbiamo attrarre investimenti esteri, semplificando la nostra burocrazia e abbassando le tasse. Solo così ci disincaglieremo dal PIL crescita 0.

UPDATE
Articolo corretto e revisionato, ringrazio Tooby per i suoi preziosissimi consigli.
La Banca Centrale del Brasile, il 23 dicembre, ha corretto al rialzo l’aumento del PIL dei verdeoro: da 5 a 5,6% (il 20% in più).

Inserito da: leonardoleonardo | dicembre 29, 2008

Grandi rinnovamenti in casa leonardoleonardo

Salve a tutti, ieri pensavo su come valrizzare questo blog. E sono giunto ad alcune conclusioni. Prima di tutto innaugurerò la nuova rubtica (in giro per il mondo), dove farò dei paragoni tra l’Italia e gli altri paesi, con spunti interessanti. Poi ci saranno varie migliorie dal punto di vista grafico.
Vi aspetto tra qualche giorno!

Inserito da: leonardoleonardo | dicembre 17, 2008

Le scarpe firmate… che cazzata enorme

Era tanto tempo che non scrivevo su questo blog e ho deciso di dargli della “linfa vitale” scrivendo l’articolo più importante: quello contro le scarpe firmate.

Prefazione
Non lo avete mai notato? Ormai sui piedi dei giovani ci sono scarpe delle più svariate marche, molto costose e ritenute “fighe”. Per me sono un autentico pugno sullo stomaco. Non dico così perchè non me le posso permettere (mia sorella le ha), anzi, ma trovo l’idea stupida. In questo articolo cercherò di dimostrare il perchè.

1- Il rapporto qualità/prezzo
Le scarpe firmate (o di marca) possono costare dai 60 fino a toccare i 120 euro. Questo vuol dire, con un semplice calcolo matematico, che una scarpa costa fino a 60 euro. Ma perchè, se io confronto delle Converse (una nota marca,ndr) con un paio di scarpe senza firma che costano infinitamente meno (20-30 euro), il rapporto qualità/prezzo è identico e a volte superiore? Semplicissimo: delle alte percentuali del prezzo di un paio di scarpe firmate finisce a chi l’ha disegnato ( e quindi ne detiene i diritti). Queste “quote” possono raggiungere anche il 60% del costo unitario, soprattutto nel caso delle “calzature” firmate.
Ma perchè la gente (e i giovani) è disposta a spendere tanti euro per delle scarpe che si possono avere benissimo ad un costo inferiore ?

2- Perchè
Semplice: la gente vuole apparire. Ormai nessuno è giudicato realmente per quello che è, ma per quello che possiede: le scarpe di marca, come tutti i capi e gli oggetti firmati, sono diventati il simbolo di una società che “li consuma”. Anche se c’è crisi economica e i consumi diminuiscono, sono pronto a scommenttere che questo settore non subirà gravi perdite: la gente preferisce indebitarsi piuttosto che rinunciare ai consumi di una volta, perchè, chi non ha questi accessori è considerato Out. In pratica Sfigato.

3- Riflessioni finali
In breve: siete ancora disposti a pagare 80 euro per un paio di scarpe disegnate moltissimi anni fa che vanno a finire nelle tasche di qualche milionario che ha fatto la fortuna con una moda (è il caso delle Converse)?
Ma soprattutto, siete ancora disposti a seguire la moda, che vi inpone cosa fare, cosa comprare e cosa indossare? Dove è finito il vostro “libero arbitrio”?
Ragionateci su.

Inserito da: leonardoleonardo | dicembre 10, 2008

Mio forum

Visitate il mio nuovo forum http://forumnops.altervista.org/index.php !!!!

Inserito da: leonardoleonardo | novembre 18, 2008

Windows Vista

sono finalmente riuscito a far girare Windows Vista su Virtual Pc! E’ fantastico, anche se la mia scheda video non è supportata da virtual pc e non mi funziona l’areo. Ecco qui uno screenshot:

immagine1

bello eh?

Inserito da: leonardoleonardo | novembre 13, 2008

video divertente

Inserito da: leonardoleonardo | novembre 5, 2008

Elio e altri

Invito i seguenti utenti a smettere di commentare maniera insulsa i post e di lasciare le proprie opinioni in quello giusto, visto che si sono rivelati dei saputelli che non sanno niente:

  • Elio
  • Lorenzo
  • Filippo

Andate da qualche altra parte a sporcare, grazie

Inserito da: leonardoleonardo | ottobre 29, 2008

scuola italiana

Due cose sono infinite: L’universo e la stupidità umana, ma ho qualche dubbio sulla prima (Albert Einstein, grande matematico del secolo scorso)

Vorrei che gli studenti non fossero così ottusi. Io sono d’accordo al “decreto Gelmini”. Recentemente, sono circolati per la mia scuola dei volantini, il giorno prima dello “sciopero”, che dicevano che le scuole verrebbero privatizzate. Espongo qui i punti poichè io sono d’accordo con la “Riforma Gelmini”.

  • Maestro Unico: il maestro unico, secondo molti, non è utile. Eccome se è utile, serve! Facciamo un piccolo esempio: alle elementari ci sono 3 maestre per classe, che non è troppo. Ogni insegnante segue i propri studenti, li conosce, sà le loro difficoltà. Questa scuola, l’elementare, in Italia è una delle migliori del mondo. La situazione cambia drasticamente alle medie, ma in maniera accettabile. Alle superiori, invece, gli insegnanti sono troppo variegati. Dovrebbero, a mio avviso, essere assegnati ad un unica classe, perchè l’effeto “conoscenza” tra Prof. e alunni è fondamentale per una buona educazione. Oltre a questa ri-assegnazione andrebbe diminuito il numero di materie e aumentato il numero di ore con una stessa insegnante al giorno.
  • Privatizzazione della scuola: secondo il decreto gelmini attualmente al vaglio del Senato, le scuole verrebbero trasformate in delle fondazioni, che sarebbero abilitate a ricevere soldi dai privati. In questo modo, secondo molti, verrebbero finanziati di più le scuole professionali, e i licei meno. Questo, anche se non sembra, è un autentico bene. Le scuole “professionali” attirerebbero quei ragazzi che non sono adatti al liceo, assegnando loro qualcosa di utile. Inoltre non è detto che i privati finanzierebbero le scuole se il decreto passasse: sono rare le imprese e le aziende che farebbero questo, poichè il mercato del lavoro abbonda già di periti o altro. E anche i licei resterebbero comunque favoriti in molti campi, perchè danno un accesso all’università che le altre scuole non danno.

Leonardo Bissaro

Continua…

ho pubblicato questo post anche sul mio vecchio blog http://leo100e60.spaces.live.com

Inserito da: leonardoleonardo | ottobre 28, 2008

trucchetto

Siete disperati dai malware, e non sapete dove sbattere la testa? Esiste un modo per liberarsene, dopo aver visto sulla mia pagina software, se non  riuscite a debellare un malware, provate a fare così. Sul menù di avvio, cliccate su esegui e digitate mrt. Se installate gli aggiornamenti di windows, avrete lo strumento di rimozione malware di windows, un tool della Microsoft rilasciato ogni secondow venerdì del mese, in grado di rilevare i più comuni malware.

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